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REPORTAGE IMMOBILIARE. QUANDO SI CONCLUDE IL LAVORO DI AGENTE IMMOBILIARE?

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Quello tra Professionista e Cliente è prima di tutto un rapporto tra persone, che vive e prende forma in base alle rispettive personalità. E può arrivare anche il giorno in cui finisce… sì, perché quando veniamo liquidati in teoria il nostro compito è finito

Dott.ssa Lucia Polidori
Psicologa e Consulente Immobiliare
Iscr. Ruolo Ag. Imm. CCIA di roma n.9980
Iscr. Ordine degli psicologi del lazio n. 22345

Quando ho iniziato la mia carriera di agente immobiliare presso un’agenzia questo è quello che mi hanno fatto credere: il cliente non è per sempre Lucia, ricordatelo. I clienti ti cercano quando hanno bisogno, ti usano per raggiungere l’obiettivo che si sono prefissati e sono pronti a mollarti per qualcun altro quando vogliono. Io, romanticona e passionale nell’animo, pensavo invece di aver trovato il cliente fedele, quello su cui poter contare sempre e a prescindere da tutto e da tutti. Da quando lavoro in proprio, a dire la verità, sono rimasta sorpresa del fatto che, a distanza di tempo, i miei clienti ritornano sempre, mi richiamano, mi chiedono, insomma non sono mai diventati ex. Certo non tutti ma la maggior parte. In base alle mie esperienze, ecco le cose che ho imparato e su cui sto lavorando ogni giorno per migliorare i rapporti con i clienti, per ridurre le possibilità che diventino EX!
Anche dalla storia più rovinosa, possiamo imparare una lezione: sui nostri difetti, sui nostri approcci sbagliati, sulle nostre effettive e reali necessità taciute. Dobbiamo solo individuarle, elaborarle e riciclarle per far funzionare meglio i rapporti futuri. Ogni esperienza mi ha arricchito come persona e come professionista.
Io sono fermamente convinta che il nostro agire produce effetti, quindi mi sento molto responsabile delle mie azioni: in ballo ci sono investimenti per la vita con un grande dispendio di energie.
Importante quindi valutare le conseguenze delle proprie scelte e del proprio operato perché esse condizionano le scelte di altri.
“Responsabilità”, indica: “consapevolezza di dover rispondere degli effetti di azioni proprie o altrui”. Quindi, la responsabilità è legata al dover rispondere prima a se stessi, poi agli altri, circa le proprie azioni, e circa le azioni compiute da altri, che sono a noi strettamente collegati.
Dal mio punto di vista, allora, l’agente immobiliare e/o consulente è per prima cosa il tuo consulente personale, che deve rispondere alle tue necessità e offrirti un servizio a 360 gradi. L’agente immobiliare e/o consulente non deve limitarsi semplicemente a vendere o a locare un immobile o a far vedere la tua casa ai potenziali acquirenti, ma deve essere per prima cosa un consulente a cui rivolgersi per chiedere un parere specifico sul tipo di investimento immobiliare da effettuare. Deve conoscere gli aspetti legali connessi alla vendita, sapere quale tassazione si applica, fare frequenti studi di mercato per sapere qual è il prezzo più competitivo per la tua abitazione, deve darti la possibilità di realizzare un servizio fotografico che esalti le caratteristiche del tuo immobile, saper utilizzare strumenti di marketing. Inoltre, deve lavorare in maniera trasparente e rispondere sempre in maniera chiara alle tue domande. Tutto questo lo esegue avvalendosi di una “squadra” di professionisti che lavorano insieme a lui per soddisfare il tuo bisogno.
Un altro aspetto molto importante, da non sottovalutare, è la capacità di fornire un servizio completo che va oltre il semplice raggiungimento dell’accordo tra acquirente e venditore e la firma del compromesso. Un vero professionista assiste le parti in tutte le fasi dell’operazione, fino ad arrivare alla stipula del rogito e, soprattutto, lui c’è sempre, anche dopo la conclusione dell’affare.
Ogni relazione va coltivata.
Non dare nulla per scontato o tutto sarà assorbito dalla routine e vi ritroverete spenti e senza più stimoli. La solidità di una relazione si basa sulle piccole cose speciali di ogni giorno.
Nessun rapporto è una perdita di tempo, ci lascia sempre qualcosa e se noi vogliamo può essere qualcosa di utile per noi e per la nostra crescita, personale e professionale. La cosa più importante è che dai nostri sbagli si può imparare e si può diventare persone migliori e siamo migliori già dal momento in cui riconosciamo i nostri sbagli.
Valutare le conseguenze delle proprie scelte e del proprio operato perché esse condizionano non solo il lavoro svolto ma anche la relazione.
Prima ancora di imparare l’arte della negoziazione è necessario imparare ad avere coraggio.