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Psicologia/La risposta dell’esperto «Mio figlio non è più lo stesso»

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Da qualche mese, mio figlio non è più lo stesso. Ha 15 anni e passa la maggior parte del tempo nella sua stanza, la mattina fatica ad alzarsi e risponde male, con toni sempre più aggressivi. A volte, non vuole andare a scuola e si rintana nella sua camera, davanti al computer. Ascolta musica a un volume altissimo, tanto da avere ricevuto lamentele dai vicini più di una volta. Quando siamo a tavola, non dice una parola o si limita a emettere qualche suono se gli facciamo domande. Ha sempre il cellulare in mano e anche se gli chiediamo di metterlo via, non ci ascolta. Mio marito e io abbiamo provato a parlargli, a chiedergli cosa c’è che non va, se ha problemi a scuola, o con i coetanei, ma non ci ha nemmeno guardati in faccia… Siamo preoccupati: come facciamo ad aiutarlo?
Lettera firmata

Risponde Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te., Dipendenze tecnologiche, Gap e Cyberbullismo. www.dipendenze.com

«Aggressività e difficoltà a riposare bene sono sintomi di un disagio»

Gentile signora, premetto che da un recente sondaggio dell’Associazione Di.Te è emerso che il 51% dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dalle nuove tecnologie, controllano in media lo smartphone 75 volte al giorno e il 7% di loro lo fa fino a 110 volte al giorno, ammettendo inoltre di non riuscire a prendere una pausa dal device di almeno 3 ore nel 79% dei casi. Se l’iperconnesione di giovani e adulti fa parte di questo tempo di cambiamento, i segnali come la difficoltà ad addormentarsi o a riposare bene, e l’aggressività sono indice di un disagio, che andrebbero indagati più in profondità, magari con l’aiuto di uno psicoterapeuta. In generale, il consiglio che do ai genitori è di sedersi accanto ai loro figli e chiedere loro cosa fanno online, senza pregiudizi o giudizi, ma con spirito realmente curioso. Le risposte, molte volte potrebbero stupirci. Inoltre, sarebbe bene condividere la regola che preveda un momento di detox dagli strumenti digitali: per esempio, si può decidere insieme che tutti i membri della famiglia stiano due ore a smartphone spento nel fine settimana, programmando qualche attività condivisa in quel tempo. Come potrebbero essere una passeggiata al parco, o la lettura di un libro cartaceo ad alta voce, o ancora ascoltare musica per poi stimolare una conversazione…