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ARREDARE. PARCHI INCLUSIVI: NUOVO CONCETTO DI DIVERTIMENTO

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Aree verdi attrezzate a gioco senza nessuna barriera architettonica. Questo è quello che vogliamo per i nostri bambini, normodotati e disabili. Tutti insieme a godere di ore all’aria aperta nella più totale allegria e spensieratezza. Un sogno? No una realtà…

di Alessio Rocchi – Titolare NTT PROJECT Srl

Cari lettori oggi ci preme affrontare un argomento che a nostro avviso serve a sensibilizzare l’opinione di molti. Quante volte camminiamo per le nostre città e vediamo parchi giochi per bambini allestiti nelle piazze? Ma quanti di questi sono accessibili da bambini o famiglie aventi disabilità piccole o grandi? Giocare è un diritto fondamentale di tutti i bambini e questo concetto è sancito dalla Convenzione sui diritti dell’UNICEF.

Ricordiamo nella nostra infanzia, quanto ci piaceva andare al parco a divertirci con i nostri “amichetti” cercando di conoscere altre persone. Quanti di quegli incontri maturati in giovane età sono ancora consolidati nel tempo?
Siamo persone nate per socializzare e vivere in comunità, per questo reputo fondamentale e importante donare anche a chi soffre di disabilità l’opportunità di poter coltivare amicizie ed esperienze.
La disabilità deve essere vissuta e accettata senza emarginare chi ne soffre. La realizzazione di parchi inclusivi abbatte queste barriere, senza limitare i normodotati. Il parco è vissuto in allegria e spensieratezza da tutti i suoi frequentatori, ampliando la visione di normalità.
Tutti sono uguali e tutti possono divertirsi.
Per un bambino non c’è niente di più eccitante e divertente dello scivolo, dell’altalena e del dondolo.
Questa problematica è dedicata in particolare a chi ha in famiglia una situazione di difficoltà. Quello che vorremo oggi è porre l’attenzione su questa situazione, perché nessuno di noi ne è escluso totalmente. Ritrovarsi a dover gestire una criticità familiare sicuramente non è il massimo delle aspirazioni genitoriali, ma non potendo sottrarsi al fato, sarebbe opportuno parlare di dette problematiche. E grazie ad associazioni e genitori, si sta aprendo questa nuova strada senza barriere, dove al centro ci sono i bambini e la loro voglia di crescere e divertirsi.
Ma cosa sono nello specifico i parchi inclusivi?
Sono allestimenti o parchi dove tutti i bambini possono giocare insieme. Parchi privi di barriere architettoniche, parchi dove sono installati giochi il più possibile accessibili e fruibili da parte di tutti i bambini. Bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve e bambini che amano saltare come grilli. In questi parchi ci sono strutture, (castelli, navi, torri…), con rampe al posto delle scale, i pannelli sensoriali sono posizionati ad altezza tale da poter essere utilizzati anche da chi sta seduto così come le sabbiere o le piste per biglie e automobiline.
Parchi con tunnel giganti il cui accesso è possibile anche alle carrozzine, giostre girevoli che possono essere utilizzate da tutti.
Questa tipologia di giochi così studiati e progettati, permettono di abbattere il concetto di diversità e far crescere i nostri figli con una concezione di uguaglianza.
Nei parchi inclusivi i bambini normodotati aiutano i bambini con diversità motorie in modo da poter condividere la gioia e la spensieratezza.
Questo concetto oggi è già abbondantemente testato all’interno degli istituti scolastici, allora sarebbe opportuno continuare questa convivenza anche all’esterno.
Sicuramente le diverse disabilità comportano una scelta, basata anche sulla tipologia di spazio dove viene installato il parco, di allestire un determinato gioco rispetto agli altri.
Poter far vivere ai nostri figli un momento di svago, in una zona piacevole e sicura, sicuramente è la rappresentazione di una società civile.
In una zona così assemblata e studiata anche i nonni potranno portare i propri nipotini al parco, donandogli felicità, perché un nonno o una nonna con i nipoti diventano per la seconda volta genitori.
Oggi in Italia i parchi così pensati non sono molti, ma si stanno continuando ad adeguare gli esistenti o a crearne di nuovi, sperando con questo poche righe di aver acceso l’attenzione su questo tema.
Normalità e nessuna barriera, felicità e gioia questi gli slogan per tutti i nostri bambini.