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Arredare. CAMBIO DI STAGIONE: aiutarsi con il DECLUTTERING

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Riordinare casa, riciclare o regalare tutto ciò che non usiamo più da anni, anche se noioso e pesante, è sicuramente un’ottima terapia per far tornar il buon umore. Se non viviamo da soli meglio farlo con l’aiuto dei nostri familiari o conviventi…
di Simona Mochi architetto.

In un mondo sempre più globale, le terminologie anglosassoni, cominciano a far parte della nostra vita comune. Decluttering è una di queste, ma cosa si intende con questo termine?
Letteralmente indica l’azione di fare nuovo spazio, eliminando ciò che risulta ingombrante o
superfluo.
Il decluttering viene molto spesso associato a un altro termine “space clearing”, liberarsi di tutto il superfluo in modo da garantirsi una vita migliore e in alcuni casi distaccarsi da
oggetti che evocano ricordi spiacevoli e che ci legano eccessivamente a un passato non roseo.
Quante volte durante il cambio di stagione, la nostra mente comincia a rifiutare questa operazione e ci si riduce sempre all’ultimo per farlo?
Siamo ossessionati dagli armadi zeppi di roba che molto spesso neanche utilizziamo, trovandoci durante questa operazione di riordino a scovare oggetti, abiti, accessori di cui avevamo perso il ricordo. Secondo le statistiche circa un terzo del nostro guardaroba di vestiti e scarpe ecc., per ciascuna stagione, è composto da oggetti che non indosseremo mai durante l’anno. Neanche per un giorno. Con il rischio di diventare “accumulatori seriali”.
Rivalutare gli spazi riorganizzando gli armadi e i cassetti, liberandosi di ciò che non occorre più,
permette di lasciare scivolare via una vera e propria zavorra materiale che, molto spesso, è legata alla propria sfera emotiva.
È proprio per questo che di norma, dopo aver riordinato e fatto spazio nella propria abitazione,
nonostante la fatica che ciò può avere comportato, ci si sente meglio e di buonumore.
Allora cerchiamo di capire come trovare questo buonumore. Dedichiamoci a una stanza
alla volta, ponendocelo come obiettivo di una intera settimana.
Se il lavoro risulta particolarmente faticoso (specialmente nelle camere dei figli), chiediamo loro di
aiutarci. L’aiuto della famiglia è fondamentale, anche poiché gli oggetti ormai inutilizzati potrebbero non essere nostri, ma appartenere a uno dei familiari.
Così procedendo, coinvolgendo tutti i componenti della famiglia, si potrà creare un punto di incontro e migliorare la convivenza.

ll metodo delle quattro scatole
Prima di metterci all’opera procuriamoci quattro scatoloni, in cui suddividere: oggetti da conservare, oggetti che possono essere messi in vendita, oggetti da barattare o da regalare, imballaggi riciclabili che possono essere destinati alla raccolta differenziata.
Una volta conclusa la selezione potremo rivalutare la reale utilità degli oggetti che avevamo in un primo momento deciso di conservare.
Se è possibile valutiamo il riciclo creativo dando nuova funzionalità all’oggetto che pensavamo di donare, barattare o buttare.
Ecco quindi alcuni semplici consigli per un decluttering perfetto:
• Innanzitutto, pensiamo a una sorta di piano delle stanze da cui partire e, a seconda del tempo a
nostra disposizione, riordiniamone una per volta. Possiamo scegliere se dedicare al decluttering
mezz’ora al giorno o se fare tutto durante il fine settimana.
Una volta scelta la stanza, a poco a poco iniziamo a svuotare i diversi cassetti passando poi alla
libreria, alla credenza o agli altri mobili.
• Selezioniamo bene il materiale perché magari c’è qualcosa che è ancora possibile
recuperare: abiti vecchi, accessori vintage che non ci piacciono più, oggetti per la casa. In tal
caso possiamo provare a vendere tutto su internet o nei tanti mercatini dell’usato che troviamo in
giro per le nostre città.
Assolutamente vietato spostare tutto in soffitta facendo in modo che la roba vecchia inizi a
sommergere anche quello spazio. Ricordiamoci che, affinché il decluttering abbia un senso è
necessario che le cose da eliminare escano dalla nostra casa.
• Valutiamo la possibilità di organizzare un incontro con amiche e amici, chiedendo anche a loro di
portare le cose che non usano più, ma che possono ancora essere utili, in modo da scambiarle. Avremo così dato una seconda vita agli oggetti.
• Se invece ci siamo resi conto di aver accumulato molti libri, possiamo provare a donarli alle
biblioteche o alle sale pubbliche di lettura del nostro quartiere oppure semplicemente possiamo
regalarli ad amici e familiari.
• Non appena tutto sarà di nuovo in ordine, per evitare che il caos si riappropri delle nostre stanze,
evitiamo di portare a casa troppi giornali o cataloghi: dopo averli letti avviamoli alla raccolta
differenziata oppure ricicliamoli in maniera creativa.
• Se non siamo riusciti a liberarci di tante cose, ecco un piccolo trucco per capire la reale esigenza
del materiale che si trova all’interno delle scatole
Mettiamo tutto negli scatoloni e se dopo circa due mesi non abbiamo cercato e usato il suo contenuto è arrivato il momento di liberarcene senza esitare oltre.
Una volta concluso questo piccolo riordino, sicuramente ci sentiremo più leggeri e felici.